Anno 3026.
Con difficoltà l’umanità è riuscita a superare il periodo di oscurantismo all’inizio del terzo millennio.
Grazie alla scoperta del viaggio interstellare, ha ormai esplorato gran parte del Braccio di Orione della Via Lattea.
Ora, le due frontiere sono:
- Risalire verso la regione centrale della nostra Galassia, densissima di stelle che circondano la Singolarità del Sagittario.
- Avventurarsi temerariamente attraverso i gelidi spazi della periferia, oltrepassare l’estremità del Braccio di Orione e spingersi fino all'Anello dell'Unicorno.
Si tratta di un filamento cosmico che circonda il disco della via Lattea, prodotto da una corrente stellare. La materia che lo compone proviene dalla Galassia Nana Ellittica del Cane Maggiore. Sono le stelle più aliene mai avvicinate.
Oltre, vi è la distesa sconfinata e deserta che ci separa dalle altre galassie...
(Distesa che diviene sempre più vasta per effetto dell'espansione dell'universo. Fa eccezione la distanza con la vicina Galassia di Andromeda, che decresce. Potrebbe verificarsi un impatto con la Via Lattea tra 4 o 5 miliardi di anni, con possibilità di fusione galattica.)
Topologia. Studio dei Whormholes o ponti di Einstein-Rosen.
Whormholes, detti anche TT(Tunnel Topologici) o PER, vengono classificati in 2 gruppi, 3 categorie e 3 tipi.
Gruppi:
Tripla T
Unico TT Temporale stabile conosciuto, naturale.
Si trova a Gaia BH2, un sistema binario, attualmente formato da un buco nero e una gigante rossa atipica.
Porta nel medesimo punto dello spazio, 82 milioni di anni nel passato.
Allora la gigante rossa, ancora nella sequenza principale, era una stella di tipo G.
Il quarto pianeta era abitabile ed ospitava varie specie di umanoidi, alcuni dotati di capacità assai particolari, non del tutto comprese.
Vengono definite genericamente "energia psionica", ma la verità è che non si sa di cosa si tratti. Ricordano parecchio la magia delle antiche leggende.
Anche flora e fauna erano interessanti e pittoresche. Alberi enormi e meravigliosi, chimere di vario genere e giganteschi animali alati, coperti di scaglie, che depongono uova e sputano fuoco.
Il che fa di Gaia 4 il secondo pianeta conosciuto ad ospitare, all'epoca, grandi rettili. Dopo la Terra, che allora era in pieno Cretaceo.