Anno 3026.

Con difficoltà l’umanità è riuscita a superare il periodo di oscurantismo all’inizio del terzo millennio. Grazie alla scoperta del viaggio interstellare, ha ormai esplorato gran parte del Braccio di Orione della Via Lattea. Ora, le due frontiere sono:
  • Risalire verso la regione centrale della nostra Galassia, densissima di stelle che circondano la Singolarità del Sagittario.
  • Avventurarsi temerariamente attraverso i gelidi spazi della periferia, oltrepassare l’estremità del Braccio di Orione e spingersi fino all'Anello dell'Unicorno. Si tratta di un filamento cosmico che circonda il disco della via Lattea, prodotto da una corrente stellare. La materia che lo compone proviene dalla Galassia Nana Ellittica del Cane Maggiore. Sono le stelle più aliene mai avvicinate. Oltre, vi è la distesa sconfinata e deserta che ci separa dalle altre galassie...
(Distesa che diviene sempre più vasta per effetto dell'espansione dell'universo. Fa eccezione la distanza con la vicina Galassia di Andromeda, che decresce. Potrebbe verificarsi un impatto con la Via Lattea tra 4 o 5 miliardi di anni, con possibilità di fusione galattica.)

Topologia. Studio dei Whormholes o ponti di Einstein-Rosen.

Whormholes, detti anche TT(Tunnel Topologici) o PER, vengono classificati in 2 gruppi, 3 categorie e 3 tipi.

Gruppi:

  • Naturali

    Rari, esistenti in natura ma instabili (possono aprirsi e chiudersi repentinamente, riaprirsi periodicamente, a volte con durata e periodo fissi, misurabili mediante osservazione empirica). Alcuni possono essere parzialmente stabilizzati, in determinate condizioni, per garantire un passaggio sicuro.

    Categorie:

    • TT Spaziali: hanno accesso in un punto nello spazio e uscita in un altro punto dello spazio. Necessitano di una energia proporzionale allo spazio che attraversano.
    • TT Temporali: hanno accesso in un punto dello spazio ed uscita nello stesso punto, ma in un periodo diverso del tempo. Necessitano di una grande energia, proporzionale al tempo che attraversano. Molto rari e quasi mai stabili. L’unico stabile e sicuro attualmente conosciuto è noto anche come TTT, detto informalmente tripla T.
    • TT Spazio-Temporali: hanno un accesso in un punto dello spazio ed uscita in un altro punto, nonché in un periodo diverso del tempo. Necessitano di una ingente energia, data dalla somma di una componente proporzionale al tempo che attraversano e di una componente proporzionale allo spazio che attraversano. Teorizzati ma mai osservati.
  • Artificiali

    Tunnel creati utilizzando grandi fonti di energia quali generatori a fusione. La tecnologia attuale permette di generare tunnel solo della prima categoria.

    • TT Spaziali:

      • TT Grandi: per mezzi pesanti e trasporti passeggeri a lunga percorrenza, astronavi simili a treni o aerei. Richiedono enorme capacità di calcolo, estremamente energivori.
      • TT Medi: per astronavi di dimensioni ridotte, private o tipo tassì.
      • TT Piccoli: planetari, per trasporto persone o carico e scarico da basi (in orbita stazionaria oppure di superficie) verso un punto specifico del pianeta.

Tripla T

Unico TT Temporale stabile conosciuto, naturale. Si trova a Gaia BH2, un sistema binario, attualmente formato da un buco nero e una gigante rossa atipica. Porta nel medesimo punto dello spazio, 82 milioni di anni nel passato. Allora la gigante rossa, ancora nella sequenza principale, era una stella di tipo G. Il quarto pianeta era abitabile ed ospitava varie specie di umanoidi, alcuni dotati di capacità assai particolari, non del tutto comprese. Vengono definite genericamente "energia psionica", ma la verità è che non si sa di cosa si tratti. Ricordano parecchio la magia delle antiche leggende. Anche flora e fauna erano interessanti e pittoresche. Alberi enormi e meravigliosi, chimere di vario genere e giganteschi animali alati, coperti di scaglie, che depongono uova e sputano fuoco. Il che fa di Gaia 4 il secondo pianeta conosciuto ad ospitare, all'epoca, grandi rettili. Dopo la Terra, che allora era in pieno Cretaceo.